Associazione Pani Tradizionali - Roma - info@panitrazionali.it

 

Perché

Per Cosapanitrapercosa.html
Per Chipanitraperchi.html
Chi siamopanitrachisiamo.html
Contattipanitracontatti.html

Perché no? Con tutte le alternative disponibili, tra cibi antichi o moderni, lontani o vicini, andarsi ad occupare del vecchio pane, parrebbe attività crepuscolare ed oziosa.

Il prodotto alimentare dal fascino che nessun altro elemento della cultura materiale umana può mettere in curriculum, è stato, nel nostro vivere quotidiano, lentamente marginalizzato perché banale, antico e quindi vecchio e superfluo, perché difficile da gestire nel mondo delle semplificazioni che dovrebbero rendere la vita più facile, addirittura pericoloso per la salute e l’equilibrio estetico, perché il pane di oggi non arriva a domani e sostituti e sostitutivi -belli impacchettati, simmetrici, standardizzati- sono l’essenza della modernità che sostituisce l’arcaico.

Occuparsi della sostanza del pane, come dovrebbe essere il pane: perché no?


Perché sì  E’ stato messo su un binario sbagliato, il pane (ma insieme al lui, in fin dei conti, ci siamo un po’ tutti noi) e sarebbe il caso, anche per dare più senso alla nostra vita, rimetterlo lì dove dovrebbe stare: nel cuore e tra le mani di chi lo fa bene e di chi lo mangia.

Il pane come dovrebbe esser fatto il pane: da grano giusto, da farina giusta, da forno e tempi giusti.

Sembra facile ed invece non lo è, per tanti piccoli e grandi motivi, plausibili e verosimili ma tutti assai banali.

Il pane che è pane va rimesso sul binario centrale della nostra vita.

Aderirepanitraade.html

dal film di Gabriele Salvatores, “ Io non ho paura” (2003), tratto dal romanzo di Niccolò Ammaniti