Associazione Pani Tradizionali - Roma - info@panitrazionali.it

 

Come ai tempi degli egizi, dei romani e nelle tradizioni dei territori italiani, il pane si dovrebbe fare con farina e acqua. Infatti, aggiungendo acqua alla farina, spontaneamente, i microrganismi e gli enzimi naturalmente presenti nei cereali e nell’ambiente generano una lievitazione: così, per millenni, s’è fatto il pane che ha dato vita e mantenuto intere generazioni: pochi elementi ed il tempo necessario a fare le cose per bene. Così si dovrebbe fare il pane che fa bene al corpo, alla cultura, all’economia. Farina e acqua impastati. Ma siccome abbiamo tutti fretta, la maggior parte del grano tenero lo importiamo dall’estero, le farine molite velocemente sono impoverite di valori e profumi e, al pane, sempre più spesso, viene concesso poco tempo per lievitare, mentre il pane buono, va piano. Nell’interesse di tutti sarebbe opportuno invertire questa tendenza: ripiantare il grano, molire lentamente, riportare la lievitazione naturale ed il lento processo del “lievito madre” al ruolo che merita. Lo merita il pane, lo merita la nostra cultura, lo meritano i bravi fornai ed i loro territori, lo merita la nostra salute.


Grano Offrire la possibilità agli agricoltori di remunerare coerentemente il proprio lavoro.

Recuperare terreni al frumento: sono molti i fondi non utilizzati per l'agricoltura o seminati con altre varietà vegetali (spesso, apparentemente più remunerative).

Assistere tecnicamente gli imprenditori della terra in un processo virtuoso teso alla massima qualità.

Garantire lo sviluppo di partnership tecniche, economiche, politiche.

Coprire comunicazionalmente quanto progettato e, poi, realizzato.


Farina Valorizzare i mulini artigianali e, comunque, gli impianti rispettosi di processi lavorativi “leggeri”.

Incentivare la costituzione di nuovi mulini artigianali legati alle produzioni agricole locali.

Garantire lo sviluppo di partnership tecniche, economiche, politiche.

Coprire comunicazionalmente quanto progettato e, poi, realizzato.


Pane Pianificare coi panificatori, l’ottimizzazione dei processi produttivi e commerciali.

Sviluppare piani distributivi intra-regionali.

Creare una standardizzazione delle tecniche di assaggio e verifica organolettica.

Garantire lo sviluppo di partnership tecniche, economiche, politiche.

Incentivare l’attenzione dei giovani ad intraprendere attività imprenditoriali nella panificazione.

Informare i consumatori finali sulle qualità dei pani tradizionali artigianali.

Coinvolgere i consumatori finali sui processi produttivi e sui singoli pani tradizionali freschi.

Progettare sistemi logistici e di packaging ad hoc.

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